Spunti di viaggio

Aprire un agriturismo in Sicilia

Le regole per lo svolgimento dell’attività agrituristica sono dettate da una legge-quadro dello Stato (Legge 20 febbraio 2006, n. 96) a cui fanno seguito leggi ad hoc sviluppate in autonomia dalle singole regioni. Se le leggi regionali hanno l’obiettivo di entrare nel dettaglio, specificando e regolando aspetti come la classificazione degli agriturismi, il numero massimo di ospiti e così via, la legge-quadro dello Stato definisce l’attività di agriturismo stabilendone le caratteristiche fondamentali. Di seguito presentiamo i punti più importanti e utili a chi voglia aprire un agriturismo.

In Sicilia l’attività agrituristica è regolata dalla legge regionale 26 febbraio 2010. L’operatore agricolo che voglia avviare un’attività agrituristica deve:

      1. Essere un imprenditore agricolo iscritto alle camere di commercio di competenza (anche nella forma di società di capitali o di persone);
      2. Acquisire, tramite apposita domanda, la classificazione dell’agriturismo con l’assegnazione da 1 a 4 spighe;
      3. Acquisire un certificato di abilitazione all’esercizio dell’attività agrituristica rilasciato dall’Assessorato regionale delle risorse agricole e alimentari;
      4. Presentare la comunicazione di inizio attività al Comune di competenza.

Entro 60 giorni dal ricevimento della documentazione da parte del Comune, lo stesso notifica all’operatore agrituristico e all’Assessorato regionale delle risorse agricole e alimentari l’autorizzazione relativa a limiti e modalità di esercizio dell’attività agrituristica, compresa la durata minima di apertura annuale.

Passando alle peculiarità relative alla regione Sicilia, ecco le più significative:

Definizione: oltre alle classiche forme di attività agrituristica, si definiscono tali anche le forme di utilizzo dei terreni per le quali è prevista una compensazione finanziaria da parte dell’Unione Europea nell’ambito della Politica Agricola Comune (P.A.C.), fermo restando l’obbligo della sussistenza dell’impresa agricola.

Prevalenza dell’attività agricola: oltre ai parametri generali, si considera automaticamente prevalente l’attività agricola per cui le attività di ricezione e somministrazione pasti connesse non interessino un numero non superiore a 10 ospiti e l’azienda disponga di almeno 2 ettari di superficie agricola utilizzata.

Locali per attività agrituristiche: possono essere utilizzati per l’attività agrituristica edifici già esistenti nel fondo agricolo da almeno 36 mesi al momento della richiesta del rilascio del certificato di abilitazione di cui sopra. È consentito restaurare edifici interni al fondo, così come è consentito l’ampliamento della volumetria esistente, ma esclusivamente per volumi tecnici e servizi igenici di limitata dimensione.

Prodotti da portare in tavola / da vendere: devono essere utilizzati prodotti aziendali, integrati eventualmente da prodotti delle aziende agricole locali. Preferenza va data a prodotti biologici certificati. Infine, i menu proposti devono essere coerenti con le tradizioni gastronomiche del territorio in cui è situata l’azienda agrituristica.

Norme igienico sanitarie: Per un numero di coperti non superiore a 10, è sufficiente il rispetto dei requisiti previsti dalle vigenti disposizioni e dai regolamenti edilizi e d’igiene per i locali ad uso abitativo. È prevista  la possibilità di utilizzare la cucina casalinga per la preparazione dei pasti, sempre che i coperti non superino il numero di 10. Per l’alloggio di massimo 10 persone è sufficiente il requisito di abitabilità. Infine, le aziende che effettuano servizio di ospitalità in camere o appartamenti devono essere dotate di almeno un servizio igienico ogni 4 persone. Per l’ospitalità in agricampeggio, la dotazione minima è di un servizio igienico-sanitario e un locale doccia ogni otto persone, con servizio di lavanderia ogni 12 persone.

Piscine: le piscine delle aziende agrituristiche sono classificate di proprietà privata ad un uso collettivo e riservate agli ospiti che soggiornano nell’agriturismo.

Accesso ai disabili: il numero di stanze soggette a ospiti diversamente abili deve corrispondere al 5% dei posti letto e non può essere inferiore a uno.

Attività didattiche: l’esercizio delle attività didattiche può essere sottoposto a specifico accreditamento dell’azienda agricola, rilasciato dall’Assessorato regionale delle risorse agricole e alimentari.

Classificazione: la classificazione è operata con l’attribuzione di un numero di spighe compreso da 1 a 4, sulla base di requisiti precisati all’interno della Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana del 24 marzo 2006. Per l’attribuzione delle spighe il titolare dell’agriturismo deve inoltrare domanda, compilando apposito modulo, all’Ispettorato provinciale agricoltura. Il conseguimento della classificazione costituisce requisito indispensabile per il rilascio dell’autorizzazione comunale alle attività agrituristiche.

CIR: la regione Sicilia richiede obbligatoriamente l'esposizione del Codice Identificativo Regionale (CIR), un codice alfanumerico che dev’essere pubblicato, a cura dei titolari delle strutture ricettive, nelle iniziative di pubblicità, promozione e commercializzazione della propria offerta, come ad esempio Agriturismo.it. Questo codice contribuisce alla corretta identificazione del tuo agriturismo e a certificarne il regolare svolgimento dell'attività ricettiva extra-alberghiera. Tramite esso, inoltre, si comunica ufficialmente l’inizio dell’attività al Municipio di competenza, adempiendo così a tutti gli obblighi previsti. Il mancato adempimento delle normative regionali circa la pubblicazione del CIR può comportare l'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria, il cui importo può variare da 500 euro fino a 5.000 euro.

Ti comunichiamo che queste informazioni non costituiscono un suggerimento legale. Per informazioni più dettagliate e aggiornate, ti invitiamo a contattare il tuo comune di residenza. (13/02/2023)

 

Documenti utili:

    • Legge regionale n.3 del 26 febbraio 2010
    • Estratto della Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana relativo alla classificazione degli agriturismi
    • Sito dell’Assessorato regionale delle risorse agricole e alimentari della Regione Sicilia
    • Codice identificativo regionale (CIR)
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